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Viral Marketing

(Marketing virale)

Il viral marketing è una strategia di marketing che sfrutta la condivisione spontanea di contenuti da parte degli utenti per diffondere rapidamente un messaggio, un brand o un prodotto, simile al modo in cui un virus si propaga tra le persone.

Sostenibilità delle parole

Il termine “virale” è spesso associato a una rapida crescita o diffusione incontrollata, il che può avere connotazioni sia positive che negative. Sebbene la viralità possa portare grande visibilità, non sempre garantisce un impatto positivo e duraturo sul brand.

Simile e diverso

Simile

  • Buzz Marketing: insieme di operazioni di marketing non convenzionale volte ad aumentare il numero e il volume delle conversazioni riguardanti un prodotto o un servizio e, conseguentemente, ad accrescerne la notorietà e la buona reputazione.

  • Referral marketing: iniziativa del passaparola progettata da un'azienda per incentivare i clienti esistenti a presentare la propria famiglia, i propri amici e i propri contatti affinché diventino nuovi clienti.

Diverso

  • Clickbait: contenuti creati per ottenere clic con titoli fuorvianti.

  • Marketing One-to-One: strategie personalizzate per il singolo consumatore (es. email marketing).

Advertising sui social media: le campagne pubblicitarie sui social (Facebook Ads, Instagram Ads, TikTok Ads) sono a pagamento e mirano a un pubblico specifico attraverso targeting algoritmico.

Collegato a

  • Social media marketing: spesso i social sono il mezzo principale per la diffusione virale.

  • Influencer marketing: gli influencer, grazie al numero elevato di follower sui social media, possono accelerare la viralità di un contenuto.

  • Meme marketing: i meme sono una delle forme più comuni di viral marketing.

Per approfondire

  • Made to Stick: Why Some Ideas Survive and Others Die di Chip Heath e Dan Heath, Random House USA Inc., 2010: Il libro approfondisce il concetto di "stickiness" di Malcolm Gladwell, spiegando cosa rende un'idea memorabile. I fratelli Heath usano storie e casi di studio per illustrare principi generali in modo coinvolgente.

  • Contagioso. Perché un'idea e un prodotto hanno successo e si diffondono. di Jonah Berger, ROI Edizioni, 2021: esplora perché alcune idee diventano virali mentre altre falliscono, analizzando il potere del passaparola. Attraverso studi scientifici e storie reali, identifica sei caratteristiche chiave della contagiosità e fornisce strategie per creare prodotti e messaggi di successo.

In pratica

  • “Dumb Ways to Die” Metro Trains (2012): campagna di sicurezza ferroviaria australiana che, attraverso un video musicale animato, ha ottenuto milioni di condivisioni e una riduzione del 20% degli incidenti correlati.

  • Il caso Ice Bucket Challenge (2014): un esempio di campagna virale lanciata da ALS Association che ha sensibilizzato sulla sclerosi laterale amiotrofica (SLA), raccogliendo oltre 100 milioni di dollari in tutto il mondo.

  • Netflix “Siete insetti” (2024): per pubblicizzare l’uscita di una nuova serie SCI-FI sulla piattaforma, Netflix ha deciso di “hackerare” i tabelloni degli arrivi e delle partenze, nelle più grandi stazioni italiane. L’avvenimento è stato condiviso dagli utenti increduli e anche un po’ spaventati sui social, generando 25 milioni di impression sui social e più di 3000 meme creati dagli utenti.

Curiosità

  • Il termine "viral marketing" è stato utilizzato per la prima volta in ambito pubblicitario nel 1995 dal team strategico di Chiat/Day per il lancio della prima PlayStation di Sony Computer Entertainment.​ La questione dell'origine del termine "viral marketing" è tuttavia oggetto di dibattito. Altre fonti indicano che il termine è stato coniato nel 1997 dai venture capitalist Steve Jurvetson e da Tim Draper per descrivere la rapida diffusione di Hotmail. Inoltre, un articolo del 1996 di Jeffrey Rayport intitolato "The Virus of Marketing" ha contribuito alla popolarizzazione del concetto. ​

  • Uno studio della Wharton School ha rivelato che le emozioni forti (sorpresa, gioia, indignazione) aumentano significativamente la probabilità di viralità.​ Analizzando circa 7.000 articoli del New York Times, e quelli che suscitavano emozioni forti avevano maggiori probabilità di essere condivisi. 

In italiano

Marketing virale